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TI RACCONTO UN LIBRO 2012
 
 
 

INCONTRI CON L'AUTORE
i protagonisti della letteratura, del giornalismo, della cultura italiana ed internazionale presentano la loro produzione letteraria

Incontri e letture ad alta voce per avvicinare ed appassionare alla lettura nel modo più diretto e semplice possibile, attraverso l’incontro con scrittori, narratori e poeti, creando così una comunicazione più immediata tra “chi scrive” e “chi legge”. La scelta di offrire incontri diretti con gli autori e la loro opera, senza la mediazione di critici o relatori, è un’ulteriore occasione per proporre l'iniziativa come laboratorio creativo.
ottobre - dicembre


 

LEZIONI D'AUTORE

Percorsi di lettura e incontri nelle scuole con scrittori della nuova
generazione.


ottobre - dicembre

 

LIBERI DI LEGGERE
percorsi di lettura e incontri con l'autore negli istituti carcerari

In un luogo di restrizione come il carcere, dove tutto è scelto da
altri, la scelta di un libro da leggere è un elemento importante. La
lettura diventa così un momento “di evasione e di libertà” ma
anche un utile strumento per tenere viva l'intelligenza e per elaborare
un nuovo senso della vita. La possibilità di interloquire direttamente
con gli scrittori sarà l'occasione per affinare la capacità di
lettura ed interpretazione.


ottobre - dicembre


 

GIORNALISMO D'INCHIESTA
incontri con esperti dell'informazione che affronteranno spinose
tematiche di grande attualità


“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li gettera' via. La sola divulgazione di per se' non e' forse sufficiente, ma e' l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.
Joseph Pulitzer (1847-1911) Fondatore Premio Pulitzer.

L’immagine del giornalismo, quello vero, spesso è legata indissolubilmente al concetto d’inchiesta. Il giornalista è colui che prima indaga e poi racconta, è colui che scava, ricerca, è l’archeologo della notizia. Ma si fa ancora inchiesta al giorno d’oggi? O, meglio, chi fa inchiesta oggi? Sono pochissimi i professionisti della notizia che si
lanciano in prima persona nella raccolta delle informazioni originali, con la ricerca personale delle fonti e con l’elaborazione di reportage unici e capaci di svelare aspetti del tutto inusitati del problema affrontato.
È il giornalismo d’inchiesta, per molti, l’unico vero modo di essere
giornalisti e non solo “funzionari dell’informazione”.
Gli appuntamenti vedranno la partecipazione di giornalisti, fotoreporter,
scrittori, video operatori, con incontri, dibattiti, visioni di documentari
e presentazioni librarie.
Ovviamente saranno numerosi gli argomenti trattati. Si parlerà di
mafia e di criminalità organizzata, quindi di terrorismo e stragi, servizi
deviati, ma anche argomenti come il precariato, gli stipendi d’oro,
le vittime della strada, la pedofilia e inoltre del ruolo che l’informazione
oggi deve avere, del suo non sottostare alla “censura, ai bavagli
e alle leggi liberticide”.

ottobre - dicembre




 

LIBRI PENSANTI
riflessioni su letteratura, filosofia e scienza


Ciclo di incontri per sensibilizzare i lettori, attraverso diverse modalità,
a una riflessione su scienza e narrazione come visioni complementari
e non contraddittorie del mondo.
Vagando nella scienza attraverso le pagine dei libri fra storia, filosofia
e attualità ci si può perdere, bisogna perciò individuare dei
percorsi giusti. Così con l'aiuto di prestigiosi “scrittori di scienza”
vorremmo predisporne alcuni che permettano soprattutto di non
confondere i vari livelli dai quali si può parlare di scienza.

ottobre - dicembre



 

PAROLE IN GIRO

Incontri con scrittori e artisti, reading, mostre ed altro ancora, in
giro… nei luoghi della vita quotidiana, i locali della città e nei suoi
spazi più caratteristici. Nuove opportunità di incontro per le persone
unite da interessi comuni, farle incontrare non solo nei luoghi
istituzionali, quali la biblioteca o il teatro, ma anche lungo le strade
e le piazze, nei bar, nei caffè e nei negozi… in giro per la città!

ottobre - dicembre



 

QUALCOSA DI SCRITTO
la storia quasi vera di un incontro impossibile con Pier Paolo Pasolini

incontro inaugurale
incontro con
EMANUELE TREVI

«Sono rarissimi gli incontri che davvero, come si dice, lasciano un segno. Parlo di un segno indelebile – più una cicatrice o anche un’amputazione che un sistema di ricordi.
La maggior parte delle persone che incontriamo, è triste dirlo, non determina in noi nessuna reazione profonda, meno che mai un cambiamento anche minimo. Saremmo perfettamente gli stessi senza averle mai conosciute. Ma questa deprimente regola non fa che rendere l’eccezione più pericolosa. Ci sono pur sempre degli individui che svolgono nella vita dei loro simili un ruolo che non saprei definire meglio che catastrofico».


Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, uno scrittore trentenne cinico e ingenuo, sbadato e profondo assieme trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Su quel dedalo di carte racchiuso in un palazzone del quartiere Prati, regna una bisbetica Laura Betti sul viale del tramonto: ma l’incontro con la folle eroina di questo libro, sedicente eppure autentica erede spirituale del poeta friulano, equivale per il giovane a un incontro con Pasolini stesso, come se l’attrice di Teorema fosse plasmata, posseduta dalla sua presenza viva, dal suo itinerario privato di indefesso sperimentatore sessuale e dalla sua vicenda pubblica d’arte, eresia e provocazione. Qualcosa di scritto racconta la linea d’ombra di questo contagio e l’inevitabile congedo da esso – un congedo dall’adolescenza e da un’intera epoca; ma racconta anche un’altra vicenda, quella di un’iniziazione ai misteri, di un accesso ai più riposti ed eterni segreti della vita. Una storia nascosta in Petrolio, il romanzo incompiuto di Pasolini che vide la luce nel 1992 e che rivive qui in un’interpretazione radicale e illuminante. Una storia che condurrà il lettore per due volte in Grecia, alla sacra Eleusi: come guida, prima il grandioso libro postumo di Pier Paolo Pasolini, poi il disincanto della nostra epoca – in cui può tuttavia brillare ancora il paradossale lampo del mistero.

18 ottobre 2012 - ore 18.30

 

DOPPIO RIFLESSO

incontro con
MICHELE AINIS


Il mondo è un intrico di segni indecifrabili per il protagonista di questo romanzo, perseguitato da un’amnesia che ne divora il passato. Sicché comincia a scrivere un diario per cercarne l’eco, per imprimere un ordine agli eventi. Ma il diario in qualche modo inverte il rapporto fra la pagina e la vita: ciò che lui scrive, accade. E intanto si ripetono incontri prodigiosi, che gli offrono sempre nuove tessere di un puzzle impossibile da ricomporre.
Chi è l’inquietante Arturo che tutti scambiano per lui? Perché s’esercita a mettere scompiglio nelle sue relazioni? E Gea, la giovane bibliotecaria conosciuta per caso, che segreto nasconde? Ma, soprattutto, quali poteri racchiude il Necronomicon, l’inafferrabile libro che tutti smaniano di possedere? Un giallo esistenziale, restituito con una scrittura limpida e preziosa. Una storia che si rifrange come in uno specchio nel rovescio di ciò che appare a prima vista. E infine una vertigine, una discesa inesorabile verso le questioni più profonde del vivere!

25 ottobre 2012 - ore 18.30



 

MIO PADRE VOTAVA BERLINGUER

incontro con
PINO ROVEREDO

«Continuo a scrivere papà, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate».


È una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che è ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita.
È un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era "una brava persona”, e questo giudizio continua a premere sulla realtà rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l’alcol era una delle sue debolezze.E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolarità di scrittore, e che si pronuncia sull’attualità rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la “fatica” di un tempo, la solidarietà.
Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria è vita. Pino Roveredo in questo nuovo libro racconta se stesso più che mai. È lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.

14 novembre 2012 - ore 18.30




PUGILATO LETTERARIO
sfide cultural-artistiche con qualche colpo basso...


Un libro. Due sfidanti - due grandi scrittori. Un arbitro. Il pubblico decreta il vincitore. Si tratta di vere e proprie sfide: l’oggetto della contesa è un libro. Uno dei duellanti combatte per difenderlo, l’altro per attaccarlo. L’incontro si svolge in sei round, in ognuno si affronta il
libro da un diverso punto di vista (lo stile, la trama, l’autore…).
I round hanno una durata di 4 minuti circa: due minuti a testa, inizia chi vince il testa o croce iniziale e non sono ammesse interruzioni. L’arbitro avvertirà il pubblico di votare in base alla prestazione dei due pugili e non al libro. I grandi scrittori sono innanzitutto grandi lettori, quindi, al di là degli attacchi e delle difese, ciò a cui assisterete è una lettura diversa del testo capace di portare in luce aspetti e collegamenti che forse non sospettavate.
Può darsi che partendo da Philip Roth si finisca per parlare di Manzoni, o di Stephen King, niente si può prevedere, durante un match di pugilato letterario. Giudice unico e insindacabile della sfida è il pubblico, che vota per alzata di cartoncino rosso o blu. E alla fine decreta il vincitore.

novembre



 

PREMIO LETTERARIO "MICHELE BULDRINI"
XII edizione


Sezione scuola
Aperto agli studenti del triennio delle scuole superiori di tutta la regione ed offre ai partecipanti la possibilità di soddisfare l’esigenza creativa attraverso la costruzione di un racconto ambientato nel Molise dei nostri giorni.

Sezione giovani
Aperto ai giovani di età fino ai trentacinque anni.
Modalità e tempi sono in fase di definizione.
Cerimonia di premiazione.

dicembre



 
A TAVOLA CON L'AUTORE
degustazioni di letteratura e non solo…


Non il classico incontro letterario: l’autore parlerà del suo libro seduto insieme ai lettori nel clima di cordialità e confidenza che solo un incontro a tavola tra amici rende possibile.
La cena verrà servita per un numero limitato di persone, su prenotazione, con un menù creativo preparato dallo chef Nicola Vizzarri. Il menù conterrà anche una ricetta proposta precedentemente dallo scrttore e rielaborata dallo chef.


LA DIETA MEDIRERRANEA AI TEMPI DELLA CRISI
epidemiologia della scelleratezza

incontro con
MARIALAURA BONACCIO e GIOVANNI DE GAETANO

I Tempi di crisi, di risparmio, si taglia sul cibo rinunciando alla qualità. Junk food e pigrizia producono sovrappeso e obesità, fattori di rischio per malattie cardiovascolari, artrosi, diabete, tumori: un attentato alla salute. Ma ammalarsi costa, e non solo al sistema sanitario.
Che fare?
Marialaura Bonaccio e Giovanni de Gaetano, con spirito e competenza, ci guidano tra i dati di importanti studi epidemiologici e di programmi governativi di diversi Paesi (dalla Finlandia all’Australia) alla “ri-scoperta” della dieta mediterranea: dall’innamoramento di Ancel Keys al manifesto della Med-diet, dalle leggende sui saggi bevitori al riconoscimento UNESCO che la proclama “Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Il fine?
Avvertirci che la dieta mediterranea, per secoli scudo protettivo della nostra salute, è in via di estinzione, ma è anche l’unica in grado di dare risposte concrete per arginare la deriva della salute di mezzo mondo: basta saperla “ascoltare” attivando quanto prima progetti di educazione alimentare e prevenzione.




 

  LA PAURA DELLA LINCE

incontro con
ANTONELLA CILENTO

Otto anni dopo Neronapoletano, che rappresentò per Antonella Cilento la prima, originale, incursione nel noir, arriva ora un vero e proprio "giallo", con tutte le caratteristiche del genere, ma anche con la cifra specifica che ha fatto della direttrice de Lalineascritta una delle firme più prestigiose della narrativa italiana contemporanea.
La paura della lince è un mistero complicato ed affascinante in cui la tensione resta alta per l’intero arco della narrazione fino a restituire al lettore tutte le risposte per un finale sorprendente ma anche l’unico possibile. Nella Napoli dei giorni nostri una guida turistica si trova, suo malgrado, a ricevere le rivelazioni di un uomo in fin di vita, inizierà da quel momento un susseguirsi di eventi inquietanti dal cui corso la protagonista non riuscirà a sottrarsi.

"La napoli che non ti aspetti. Familiare ma curiosamente 'gotica'... Una storia bella e avvincente."
Francesco Durante

9 novembre

 

 

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